Gli Stili Architettonici
Villa Spina, originariamente chiamata Villa San Vincenzo, è stata costruita nel 1676 dalla famiglia Vanni-La Torre di San Vincenzo. Nonostante sia stata costruita nel XVII secolo, è considerata un esempio di arte del XVIII secolo per via degli affreschi interni. La villa presenta un impianto regolare con un prospetto elegante ma non maestoso. La facciata è intonacata di bianco ed è circondata da una modanatura. Una grande scalinata a doppia rampa di forma elicoidale conduce al piano nobile. Gli affreschi interni, realizzati intorno al 1740, sono stati attribuiti al pittore romano Gaspare Fumagalli. Lo stile degli affreschi è descritto come naturalistico e in armonia con lo spazio circostante la villa. Oltre alle allegorie delle stagioni, gli affreschi includono paesaggi agresti e nature morte di ispirazione napoletana.
Decorazioni interne
- Piano nobile: Gli affreschi del piano nobile, attribuiti a Gaspare Fumagalli, sono considerati un esempio di arte settecentesca e raffigurano le allegorie delle stagioni, paesaggi e nature morte. Lo stile del Fumagalli in questi affreschi è descritto come “più arioso e leggero” rispetto ai suoi precedenti lavori di arte sacra in Sicilia. Il piano nobile presenta anche pavimenti in maiolica figurata di Caltagirone, realizzati nella seconda metà del Settecento.
- Piano terra: Il piano terra presenta dipinti in stile pompeiano, che testimoniano un passaggio dallo stile romano del Fumagalli a uno stile napoletano nell’arte siciliana. Alla fine del XVIII secolo, le sale del piano terra furono decorate con ornamenti pittorici di ispirazione pompeiana, tra cui festoni, ghirlande e animali mitologici, disposti in quadrature classiche. I sovrapporta presentano scorci di pittura “vedutistica” con paesaggi arcadici e marine, tipici del gusto settecentesco.
Elementi architettonici
- Scalinata: Una caratteristica architettonica notevole è la maestosa scalinata elicoidale doppia che conduce al piano nobile. Lo scalone è un elemento comune nell’architettura barocca siciliana e veniva spesso utilizzato per conferire un aspetto grandioso anche agli edifici più modesti. Nel caso di Villa Spina, lo scalone esterno e scoperto è annesso al prospetto principale e si trova sull’asse di simmetria dell’edificio.
- Facciata: Il prospetto principale della villa presenta cinque grandi aperture al piano nobile: due finestre, due balconi e un portale. Le aperture sono sormontate da timpani mistilinei decorati con conchiglie in stucco. Agli angoli della sommità dell’edificio sono presenti enormi acroteri, mentre al centro si trova un fastigio con lo stemma della famiglia. Questi elementi sostituiscono il muretto d’attico tipico degli edifici dell’epoca.
- Terrazze: I corpi laterali più bassi della villa sono coperti da terrazze con parapetti decorati da disegni geometrici scolpiti a rilievo.
Architettura barocca siciliana
L’architettura barocca siciliana è uno stile architettonico che si è sviluppato in Sicilia durante il periodo barocco, tra il XVII e il XVIII secolo. Caratterizzata da una notevole grandiosità e da un uso scenografico degli elementi architettonici, essa rappresenta una fusione di influenze locali e tendenze barocche europee. Una delle caratteristiche distintive dell’architettura barocca siciliana è l’uso di facciate elaborate, spesso arricchite da decorazioni scultoree, colonne e pilastri.
Nel caso di Villa Spina, la scalinata monumentale elicoidale è un perfetto esempio di questa influenza, conferendo un aspetto maestoso e teatrale alla struttura. Queste scalinate erano tipiche delle residenze nobiliari dell’epoca e servivano non solo come mezzo di accesso, ma anche come elemento di prestigio e rappresentanza.
Stile pompeiano
Lo stile pompeiano, noto anche come stile pompeiano romano, si ispira alle decorazioni e alle pitture ritrovate nelle città romane di Pompei ed Ercolano, sepolte dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. Questo stile è caratterizzato dall’uso di colori vivaci, motivi geometrici, scene mitologiche, festoni, ghirlande e rappresentazioni di animali fantastici.
A Villa Spina, i dipinti al piano terra testimoniano l’adozione di questo stile nella Sicilia del XVIII secolo. Le decorazioni includono festoni, ghirlande e animali mitologici, disposti in quadrature classiche, nonché sovrapporta dipinte con vedute arcadiche e marine. Questi elementi decorativi sono tipici dello stile pompeiano e riflettono un gusto per l’antico che era molto in voga nel periodo neoclassico.
Influenze neoclassiche
Le influenze neoclassiche nell’architettura e nell’arte si manifestano attraverso un ritorno ai canoni di semplicità, equilibrio e proporzione tipici dell’arte classica greco-romana. Il neoclassicismo emerse nel XVIII secolo come reazione agli eccessi decorativi del barocco e del rococò, promuovendo un’estetica più sobria e austera.
Villa Spina presenta elementi neoclassici soprattutto nell’ingresso su via dei Quartieri, che è stato modificato successivamente con l’aggiunta di un cancello in ferro battuto tra robusti piloni. Questo intervento neoclassico conferisce all’ingresso un aspetto più imponente e simmetrico, in linea con i principi del neoclassicismo che privilegiano la geometria e l’ordine.
Conclusione
Villa Spina rappresenta un interessante esempio di architettura di villa suburbana a Palermo, che combina elementi di diversi stili architettonici e decorativi, dal barocco siciliano al neoclassico, con influenze di stili come quello pompeiano. Il suo giardino ben conservato, con la sua grotta artificiale, aggiunge ulteriore valore storico e culturale a questo sito significativo.
La Scala a Tenaglia di Villa Spina
La scala a tenaglia è un elemento architettonico che trova largo impiego nell’architettura barocca siciliana, utilizzato per conferire monumentalità e leggerezza agli edifici. La scala a tenaglia di Villa Spina, che conduce al piano nobile, è una scala a doppia rampa di forma elicoidale. La scala è esterna e si trova sul fronte principale della villa. La sua presenza dona alla struttura, altrimenti pesante, plasticità ed eleganza. La scala è decorata con vasi da giardino con originali forme antropomorfe, un grande alce leggermente ribassato del piano terra e sagomatisse colonnine delle balaustre.
Lo scalone è un elemento ricorrente nell’architettura barocca siciliana e veniva spesso utilizzato per conferire monumentalità e leggerezza agli edifici. Nel caso di Villa Spina, la scala è particolarmente imponente rispetto alle dimensioni modeste dell’edificio. La sua presenza conferisce alla villa una nota di sontuosa coreografia.
Oltre alla sua funzione estetica, la scala a tenaglia aveva anche una funzione pratica. Essendo esterna, permetteva di accedere al piano nobile senza dover passare per il piano terra, che era spesso utilizzato per il servizio. Inoltre, la scala a tenaglia, essendo aperta nella parte inferiore, permetteva il passaggio attraverso il corpo di fabbrica.
La scala a tenaglia di Villa Spina è un esempio della maestria degli architetti barocchi siciliani, capaci di creare elementi architettonici imponenti e al contempo eleganti. La scala è un elemento fondamentale della villa, che contribuisce a conferirle il suo aspetto unico e suggestivo.