Villa Spina Palermo

Storia di Villa Spina

Storia di Villa Spina

Villa Spina, originariamente chiamata Villa San Vincenzo, fu costruita nel 1676 dalla famiglia Vanni La Torre di San Vincenzo come residenza estiva. La villa si trova nella Piana dei Colli, un tempo zona poco urbanizzata alle porte di Palermo, ricca di corsi d’acqua e vegetazione lussureggiante. L’edificio, seppur risalente al XVII secolo, è considerato un esempio di arte settecentesca per via degli affreschi interni realizzati da Gaspare Fumagalli e dalla sua scuola.

Committenza e Proprietà:

  • Vincenzo Vanni, Maestro Razionale del Real Patrimonio, fondò la villa su un terreno precedentemente di proprietà della Mensa Arcivescovile.
  • La proprietà passò poi al figlio, Alessandro Vanni e La Torre, principe di San Vincenzo. Lo stemma di famiglia, visibile sulla villa, rappresenta l’unione delle casate Vanni, La Torre, Montaperto e Marino.
  • Alla fine del Settecento, la villa, non ancora completata, fu acquistata da Giuseppe Vella. Vella, noto per una frode letteraria riguardante dei falsi codici arabi, vide i suoi beni confiscati. Una veduta monocroma della chiesetta del Castello di Maredolce, copia di una delle stampe del “Consiglio d’Egitto” di Vella, è presente tra le decorazioni della villa.
  • Nell’Ottocento la villa passò alla famiglia Isgrò e successivamente alla famiglia Spina. Durante la proprietà Spina, furono aggiunti soppalchi (oggi non più esistenti), sistemato il parco con un belvedere e costruita la grotta artificiale, una “camera dello scirocco”.
  • Negli anni ’30 del Novecento, la villa fu acquistata dalla famiglia Palminteri.
  • Nel 2010, metà della proprietà è stata acquisita dalla famiglia Venezia.

Caratteristiche Architettoniche e Decorative:

  • Villa Spina presenta un impianto regolare, un prospetto elegante ma non maestoso e una grande scalinata elicoidale doppia che conduce al piano nobile.
  • Gli affreschi del piano nobile, realizzati intorno al 1740, sono attribuiti a Gaspare Fumagalli e raffigurano le Allegorie delle Stagioni, paesaggi agresti e nature morte di ispirazione napoletana.
  • Le decorazioni a tempera del piano terra, in stile pompeiano, testimoniano un successivo cambiamento di gusto nell’arte siciliana.
  • I pavimenti in maiolica figurata di Caltagirone al piano nobile risalgono alla seconda metà del Settecento.

Il Parco:

  • Il parco di Villa Spina è uno dei pochi rimasti pressoché integri, sia nella flora che nell’impianto originario.
  • Oltre a elementi tipici dei giardini settecenteschi come esedre, fontane, statue e balaustre, il parco ospita un viale romantico con liburni, un’esedra con ficus magnoloides e una flora con palme, cicas, yucche, dracene e aloe.
  • La grotta artificiale, realizzata con la tecnica della “camera dello scirocco”, sfrutta la circolazione dell’aria per creare un ambiente fresco.

Vicende Recenti:

  • Negli ultimi anni, Villa Spina è tornata ad essere un centro culturale grazie ad iniziative teatrali come lo spettacolo “Rooms” del 2014.
  • È in progetto l’apertura al pubblico del parco per la realizzazione di orti sociali, addestramento cani e attività didattiche per le scuole.

Ulteriori informazioni:

  • La villa è situata vicino alla Palazzina Cinese e a Villa Lampedusa.
  • Nel 1986, Villa Spina è stata dichiarata di interesse storico-artistico particolarmente importante.
  • Nel 2023, la Soprintendenza dei Beni Culturali di Palermo ha autorizzato un progetto per la fruizione del giardino storico e della torre ciminiera dell’acqua.

Nota: Alcune fonti riportano informazioni contrastanti sulla storia della villa, in particolare riguardo ai proprietari e alle date.